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Mostrò vignette su Maometto: uomo decapitato vicino Parigi

Mostrò vignette su Maometto: uomo decapitato vicino Parigi
Da: Lazio Notizie Pubblicato In: Ottobre 16, 2020 Visualizzato: 6

Mostrò vignette su Maometto: uomo decapitato vicino Parigi

È stato ucciso e decapitato per aver osato mostrare in classe le immagini di Maometto pubblicate da "Charlie Hebdo" allo scopo di proporre un dibattito sul tema tra i suoi studenti di un liceo della Île-de-France (Francia).

La vittima è Samuel P., insegnante di storia e geografia presso un istituto scolastico a Conflans-Sainte-Honorine (nel dipartimento degli Yvelines, regione dell'Île-de-France) , ed è proprio all'interno dell'istituto che il corpo della vittima è stato rinvenuto dalle forze dell'ordine dopo le segnalazioni ricevute. Sulla vicenda, come riferito dalla stampa locale, avrebbe aperto le indagini direttamente l'antiterrorismo. Un caso che ha scosso l'opinione pubblica talmente tanto da aver attivato anche lo stesso presidente della Repubblica francese. Emmanuel Macron, infatti, si è recato nella cellula di crisi del ministero dell'Interno di Parigi per seguire gli sviluppi delle indagini, e lo stesso ministro Gerald Darmanin è rientrato d'urgenza in patria dalla visita programmata in Marocco.

Stando a quanto riferito da Le Monde, l'omicidio del professore sarebbe avvenuto durante il pomeriggio di oggi, venerdì 16 ottobre, intorno alle ore 17:30, mentre il suo presunto aggressore, che averebbe poi tentato la fuga, è stato ferito a morte dalla polizia nella vicina città di Eragny, dopo aver cercato di aggredire gli agenti con un coltello stretto in mano al grido di"Allah Akbar".

Secondo l'emittente televisiva "BfmTv", di recente i genitori di alcuni alunni avevano protestato per la scelta del professore di accendere un dibattito sulla libertà di espressione mostrando proprio le caricature di Maometto proposte da "Charlie Hebdo".

Fino a poche ore fa i media avevano diffuso la notizia del fermo del responsabile, parlando di un 48enne di nazionalità algerina, presumibilmente il padre di uno dei giovani, infastidito per l'affronto. Stando, tuttavia, agli ultimi aggiornamenti si sarebbe trattato invece di un 18enne di nazionalità cecena, parente di uno degli studenti dell'istituto in cui insegnava la vittima. L'assassino, come riferito da "Le Parisien", era in possesso di un coltello da cucina e di un fucile al momento dell'arrivo sul posto dei poliziotti. E sarebbe riuscito addirittura a pubblicare sui social un video in cui mostrava la testa decapitata dell'insegnante ucciso poco prima. Inutile l'assalto finale al grido di "Allah Akbar": il ceceno sarebbe stato ucciso dai proiettili esplosi dagli agenti, che temevano potesse avere addosso anche una cintura esplosiva.

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