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Arrivano dal passato gli archeologi sperimentali

Arrivano dal passato gli archeologi sperimentali
Da: Friuli Venezia Giulia Pubblicato In: Ottobre 18, 2020 Visualizzato: 3

Arrivano dal passato gli archeologi sperimentali

“Non ci riteniamo semplici figuranti, piuttosto abbastanza rievocatori, ma cerchiamo di essere soprattutto archeologi sperimentali”. Con queste parole Pier Paolo Mazzon spiega la ‘filosofia’ dell’associazione culturale di Archeologia sperimentale legio I (prima) italica.
“Noi vogliamo scoprire innanzitutto – spiega Mazzon – se una catapulta, per fare un esempio, di cui è stato ritrovato un dipinto o una descrizione funziona veramente, oppure no. In alcuni casi abbiamo scoperto che la spiegazione e il disegno non erano corretti e lo strumento, una volta ricostruito, non era funzionante”.
La Legio I Italica da 24 anni è attiva nel mondo della rievocazione, della divulgazione e dell’archeologia sperimentale romana.
“Non posso dire con precisione il numero dei legionari che ruotano intorno all’associazione. Ce ne sono in tutta Italia, anche in Sicilia e Sardegna.
Non c’è l’obbligo di partecipare a tutti gli eventi e ci distribuiamo a seconda della disponibilità, anche perché può capitare che siano organizzati nella stessa data e, quindi, ci distribuiamo anche a seconda della vicinanza. Tra i legionari ci sono anche donne e ragazzi giovani”.

Questo costante lavoro sorretto dalla passione ha portato la Prima Legio Italica a collaborare in pianta stabile con i principali programmi televisivi di divulgazione storica (Ulisse, Voyager, Stargate e Passaggio a Nord Ovest), con i principali musei d’Italia e d’Europa, con decine di comuni in tutta la penisola, a organizzare Romanfest e rievocazioni storiche, a fare lezioni didattiche in università, musei e accademie militari, a curare mostre e a lavorare come co-organizzatori per importantissimi eventi in tutta Europa.
Ricreare un accampamento militare, vestirsi accuratamente per ricreare anche l’atmosfera della vita da campo costa fatica oltre che denaro.
“Noi siamo ripagati – spiega Mazzon – dalla passione che ci anima. Non è una questione di soldi e gli investimenti che facciamo tornano grazie ai risultati che otteniamo”.
Mazzon, maestro elementare – ha un unico rimpianto. “A scuola non si insegna più la storia – conclude Mazzon – per cui ai miei bambini ho potuto spiegare la vita ai tempi dell’antica Roma soltanto perché un giorno mi sono presentato a scuola vestito da legionario. Spetta ai genitori interessarli al passato e a insegnar loro e far riscoprire gli antichi valori”.
A causa della pandemia anche molte rievocazioni sono state sospese. I prossimi appuntamenti saranno organizzati nel 2021. Gli eventi in programma più vicini saranno ad Aquileia e a Concordia Saggittaria.

Una giornata all’interno dell’accampamento
La Legio I Italicaè in grado di ricreare un accampamento militare animato da decine di legionari, in cui è possibile entrare a contatto, rivivere e osservare gli usi e i costumi della vita da campo. Sono ricreate, infatti, le attività e i contesti militari, come vivevano i legionari, cosa mangiavano, come si addestravano, i rituali e gli ambienti che scandivano una giornata tipo all’interno di un castrum mobile estivo. Fiore all’occhiello dell’accampamento sono le didattiche e le attività che sono proposte sia gli adulti, sia ai bambini e alle scolaresche. L’accampamento dove realmente i rievocatori vivono, dormono, mangiano, per tutto il tempo degli eventi, in base alle richieste degli enti, può raggiungere anche le 25 tende. L’accampamento (castrum) è composto nello speci¬co dalla tenda del generale (praetoria), dalla tenda delle insegne (principia), oltre che dalle tende dei militari (contuberni). Inoltre, l’accampamento dispone di alcune macchine da guerra funzionanti, come scorpio, balliste e onagro: artiglieria pesante romana. Sono usati in totale sicurezza per mostrare al pubblico, con sicuro e etto scenico, i lanci e le gittate di proiettili e la loro e cacia sul nemico. Tutto questo viene contestualizzato in 1.200 anni di Roma a seconda del periodo storico richiesto. La Legio è in grado con propria attrezzatura integrata a quella dei singoli soci appassionati, di caratterizzare ognuna delle singole epoche per armamenti, tecniche militari, usi e costumi e didattiche.

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