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Giro d’Italia: gli applausi della gente, la fatica di ogni corridore

Giro d’Italia: gli applausi della gente, la fatica di ogni corridore
Da: Alla Radio Pubblicato In: Ottobre 18, 2020 Visualizzato: 8

Giro d’Italia: gli applausi della gente, la fatica di ogni corridore

Suggestionato dai commenti di Fabio Genovesi a «Giro in diretta» su Rai2, quest’anno non tifo per nessun corridore in particolare. Sono felice per Filippo Ganna, speranzoso per Vincenzo Nibali, commosso per Domenico Pozzovivo, ma quest’anno tifo per il ciclismo, per questo Giro d’Italia, ogni giorno più eroico e struggente. I corridori non stanno inseguendo qualcosa, una vittoria o un’impresa, una consacrazione o un rilancio. No, stanno sfuggendo a qualcosa, a un destino avverso. Che un giorno assume la forma della pioggia o del freddo (mai era stato corso un Giro in autunno), il giorno dopo quella delle cadute o degli incidenti e ogni giorno le sembianze invisibili della pandemia. Si corre contro il Covid-19 per riaffermare la voglia di vivere, di correre, di esultare per un traguardo.

In un vecchio saggio sul Tour, Roland Barthes scriveva che «per lo spettatore dell’evento sportivo guardare non è soltanto vivere, soffrire, sperare, ma anche e soprattutto esprimere i propri sentimenti». Mai come quest’anno guardare è esprimere un sentimento. Per gli spettatori che si assiepano con prudenza e mascherina lungo le strade del Giro (è forse questa l’immagine più bella di un Paese che vuol tornare alla vita, che applaude per farsi coraggio) e per gli spettatori che guardano la tv, non solo interessati all’esito sportivo. Il sentimento è uno stato d’animo che non si misura in quantità (quante ore davanti allo schermo per seguire la corsa?) ma in intensità e nella consapevolezza di una propria partecipazione. Il calcio (in tv) senza il pubblico è un non senso, sempre più simile a un videogame. Il ciclismo (in tv) senza il pubblico è inimmaginabile, non potrebbe esistere: per questo tifo per il Giro, per la gente che applaude lungo il percorso, per la fatica di ogni corridore. Se il Giro arriva a Milano abbiamo vinto tutti.

18 ottobre 2020 (modifica il 18 ottobre 2020 | 19:09)

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