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Cantine italiane: alla scoperta di quelle in cui arte e sapienza si fondono

Cantine italiane: alla scoperta di quelle in cui arte e sapienza si fondono
Da: Viaggi Pubblicato In: Ottobre 23, 2020 Visualizzato: 155

Cantine italiane: alla scoperta di quelle in cui arte e sapienza si fondono

Tra passato e presente, luoghi magici dove il vino invecchia e le persone sanno come godere della natura e conservare un bene prezioso.

I grandi vini si sa amano invecchiare nella solitudine e nella pace delle dolci colline e così molte aziende vinicole italiane hanno trasformato le loro sedi produttive in luoghi unici per custodire al meglio le loro preziose bottiglie. Visitare le migliori cantine italiane è un viaggio che vale la pena di fare anche se non si è grandi amanti del vino. Negli ultimi anni il turismo enogastronomico ha vissuto momenti di grande spinta grazie alle opere di grandi architetti che insieme ai "manager della vigna" hanno unito le forze per creare delle vere e proprie perle tra design e rispetto per la natura. 

Le cantine d'arte italiane sono molte, tra queste per esempio c'è quella di Bricco Rocche di Castiglione Falletto, tra le colline di Cuneo, creata dagli architetti Luca e Marina Deabate su commissione della famiglia Ceretto, per vinificare le uve migliori del Barolo. Un vitigno che è da sempre riconosciuto come un capolavoro della viticultura e che ha ispirato una monumentale costruzione di vetro, in armonia con le colline delle Langhe. 

Scendendo invece in Toscana incontriamo le dolci colline del Chianti, vero passaporto di sapienza vinicola. In provincia di Firenze, a Bargino, c'è la cantina Antinori. Una meravigliosa struttura architettonica creata dall’architetto Marco Casamonti. Costruita con materiali locali, si mimetizzata fra i vigneti, con suggestive scale a chiocciola che collegano i vari livelli. La struttura è concepita a basso impatto ambientale e risparmio energetico. 

Infine non possiamo citare il Veneto e una delle storiche cantine trevigiane. La cantina di Villa Sandi è una residenza del '600 in stile palladiano a Crocetta del Montello, sede dell’azienda della famiglia Moretti Polegato. Costruita da ricchi mercanti, la villa fu comando militare italiano durante la Prima guerra mondiale, quando le cantine vennero ampliate con una serie di cunicoli che portavano fino al Piave, linea del fronte. La villa è tornata allo splendore originario, con le stanze affrescate dove soggiornarono Napoleone Bonaparte e Antonio Canova. Le gallerie della guerra sono diventate l’ambiente ideale per la maturazione del vino e per assaporare i grandi prodotti della terra del Prosecco

(Foto Getty Images)

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