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AUDIO - Cobolli Gigli su Juve-Napoli: "Gli azzurri avrebbero vinto, un errore non giocarla..."

AUDIO - Cobolli Gigli su Juve-Napoli:
Da: Campania Sport Pubblicato In: Novembre 18, 2020 Visualizzato: 9

AUDIO - Cobolli Gigli su Juve-Napoli: "Gli azzurri avrebbero vinto, un errore non giocarla..."

Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus, è intervenuto a TMW Radio, nel corso della trasmissione Stadio Aperto, condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. Iniziando da un primo bilancio sui bianconeri: "Sono soddisfatto per come le cose si stanno evolvendo: c'è un allenatore con poca esperienza, e le prime partite non sono state proprio vibranti. Quella con la Lazio è stata meglio, anche se il problema di subire gol a tempo scaduto va risolto. Non ho capito perché tutti se la siano presa con Dybala, quando poi la palla è passata anche tra cinque o sei gambe di giocatori juventini. Pari meritato per la Lazio, ma è un errore della difesa: basta scaricare le colpe su Dybala, perché lo scorso anno nella gestione Sarri ha fatto cose incredibili, e lo dicono i numeri. Mi sembra ci sia un preventivo accanimento nei confronti della Juve, ma io la vedo in crescita".

Come giudica il lavoro di Paratici? "Sono critico, e lo sono sempre stato. Anche per come ha cercato di mettere sul mercato Dybala ormai due anni fa. Anche Nedved lo vedo perso in quella posizione... E l'operazione portata avanti da Paratici e Nedved di convincere Agnelli a portare Sarri per il bel gioco, è un'operazione che nella mia testa ha segnato questi due come persone che non dovrebbero più stare nella Juventus".

Come vede Pirlo? "Io lo apprezzo, secondo me è una persona che veste bene i panni dell'allenatore della Juventus. Credo di aver capito che sia molto gradito ai giocatori, sia agli anziani che lo rispettano come ex compagno, che ai giovani, ed ha idee innovative sul modo di giocare. Con un po' di fortuna potrebbe crescere e portare avanti la Juventus come vorrei vederla giocare".

Juve-Napoli si dovrebbe giocare? "Doveva essere giocata. Se fossi nella testa di Gattuso penso che avrei voluto scendere in campo, anche perché con ogni probabilità l'avrebbe vinta il Napoli. Poi c'è stato quel pensiero di aver ritenuto più opportuno non giocarla, ma secondo me è stato un errore. Se leggiamo quanto scritto dal Giudice Sportivo, si vedono una serie di forzature, con la creazione delle condizioni perché il Napoli non partisse. Se poi le sentenze cambieranno, saranno accettate".

La Juventus è ancora favorita per vincere lo Scudetto? "C'è sicuramente chi si è rafforzato: la scelta di Gattuso è stata un'ottima scelta del presidente De Laurentiis. Sa come si gioca e penso sia rispettato dai giocatori: ha gli attributi che aveva da giocatore, forse anche a volte esagerando. Anche il voler lasciare il Milan come gesto d'orgoglio e andare al Napoli con una remunerazione che non è in linea con quanto prendono altri suoi colleghi: è innamorato del calcio e vuole portare avanti il suo pensiero. Poi c'è la Roma che ha un allenatore tra i migliori, ma anche un Milan risbocciato e l'Inter che si è rinforzata al pari della Lazio: questo è un campionato più complicato dei precedenti, pandemia a parte. Oggi ho sentito che Immobile è positivo, e vorrei capire perché due settimane fa sembrava che fosse guarito, come aveva detto la Asl di Avellino? Il protocollo che la Lega ha scritto e che i presidenti hanno giurato di rispettare, presenta qualche fuga...".

L'Inter è candidata per vincere la Serie A? "Come si fa a non citarli? Il presidente e gli azionisti hanno speso un sacco di soldi, e in più hanno un uomo di altissimo livello come Marotta, capace di navigare in un mare anche un po' mosso e burrascoso. Non ho grande simpatia per il nome Inter da juventino, ma dico che se non vincono devono arrivare almeno secondi... Già lo scorso anno ci sono arrivati vicini".

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