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Giorgio Armani: vorrei un mondo a misura d'uomo. Meno frenetico e aggressivo

Giorgio Armani: vorrei un mondo a misura d'uomo. Meno frenetico e aggressivo
Da: News Pubblicato In: Novembre 20, 2020 Visualizzato: 8

Giorgio Armani: vorrei un mondo a misura d'uomo. Meno frenetico e aggressivo

E' un mondo meno frenetico, più umano, quello sognato da Giorgio Armani. Che ancora una volta ci ricorda quali siano i valori essenziali della vita. L'occasione è un'intervista al Corriere della Sera, iper parlare del sostegno dato dallo stilista al progetto "ForestaMi", che prevede la messa a dimora di 110 mila nuovi alberi a Milano.

«È il mio grazie per un luogo da cui ho ricevuto tanto», ha confessato Armani al quotidiano. «L’ambiente è al centro di molte mie iniziative benefiche. Lo è da tempo, da quando non era ancora così alla moda dichiararlo. Amo il bello, in tutte le sue forme. Penso che le nostre città abbiano bisogno di essere rese più accoglienti, più vivibili, più belle. Il verde è tutto questo: non solo abbellisce, ma giova alla salute». 

Lo stilista, che con le sue riflessioni ha rivoluzionato quest'anno il mondo della moda, invitando a una maggiore serietà e a meno sprechi, ha così parlato anche del mondo che vorrebbe: «Più a misura dell’essere umano. Meno inquinato, frenetico, aggressivo e con una gestione più consapevole degli spazi cittadini e delle nostre vite».

L'invito è anche alla solidarietà, all'unione: un mondo migliore è «Un lavoro lungo: i giovani lo completeranno, e poi altri ancora. Nessuno può ottenere risultati da solo». Armani ha anche spiegato cosa intende per solidarietà. «Significa impegno, e senso di collettività. Mai come oggi dobbiamo essere uniti, aiutarci, sostenerci, ciascuno secondo i propri mezzi».

Il nuovo mondo sognato da Armani naturalmente è anche verde. Perché «la visione di un albero secolare mi emoziona sempre: è un monito per noi uomini, la testimonianza che siamo semplici ingranaggi nel meccanismo della natura, e che il nostro passaggio sul pianeta è assai breve. Il tempo a noi concesso, allora, sarà meglio usarlo impegnandosi, per migliorare la nostra vita e quella degli altri, anche rispettando la Terra che ci accoglie».

Grazie, Re Giorgio, delle tue parole.

(Foto Getty Images)

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