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Maradona, Ceci: "L'hanno lasciato morire da solo, è crollato! Mi ha mandato un video: sembrava..."

Maradona, Ceci:
Da: Attualità Pubblicato In: Novembre 29, 2020 Visualizzato: 731

Maradona, Ceci: "L'hanno lasciato morire da solo, è crollato! Mi ha mandato un video: sembrava..."

L'amico e manager di Diego Armando Maradona, Stefano Ceci, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al Corriere dello Sport.

Stefano Ceci, manager di Diego Armando Maradona, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport: "Facile dire il manager, però metteteci prima pure la parola amico. Che sinceramente gli ha fatto compagnia per vent’anni: ci entrai in confidenza il 20 ottobre del 2000, e sono sempre uscito di scena quando s’alzava il sipario. Ma è inevitabile. Mia figlia è nata il 5 luglio, guardi un po’, e ovviamente si chiama Mara Dona, sono due nomi che pronunci e ne viene fuori uno solo. Ho cominciato a temere tempo fa, quando la testa mi portò a fare una strana addizione: Diego è nato il 30/10/60. Faccia la somma. Viene fuori 100, lo stesso risultato di 20-20 e 60, cioè l’anno in cui viviamo e la sua età. Le sembro cervellotico?".

Stefano Ceci ha poi aggiunto: "Mi ha mandato un video, recentemente: sembrava una candela che stava per spegnersi, ammazzato da un’ esistenza attraversata a trecento all’ora. I suoi sessant'anni sono stati in realtà centoventi, ha fatto tutto in libertà, poi è crollato di schianto, quasi fosse stanco di guardare ciò che succedeva intorno a sé. L’hanno disintegrato anche psicologicamente con le baruffe che le sue tante vite hanno determinato e che ora annunciano la sfida sull’eredità. Si è visto e sentito alla Casa Rosada, in queste beghe tra chi doveva stare al fianco del feretro e chi invece ne è stato tenuto lontano. Ora verranno fuori le varie confessioni segrete, che ognuno affiderà al proprio cronista amico. E’ triste ciò che sta succedendo e che però lui aveva previsto: è morto in pace, nel proprio letto, ma adesso si scatenerà la guerra. In tanti hanno semplicemente attinto da Maradona, ignorando Diego. C’è ancora qualcuno a cui viene accreditato, mensilmente, lo stipendio, riconoscimento di non so bene cosa. E’ stato un benefattore e c’è invece chi, ignorandone la sua natura e la sua generosità, si accanisce sulle sue fragilità. Stessero zitti. E portino rispetto. Innegabile che ci fosse stato sempre il caos in questi sessant’anni di Diego. Nessuno vuole negarlo. E questo ha contribuito ad accelerarne il declino, a caricarlo di ulteriore stress, di quella pressione che in un fisico già appesantito e violato da debolezze, è stata poi decisamente fatale. E’ chiaro che adesso si scanneranno per dividersi un tesoro tra mogli, figli, nipoti". 

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