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Libri sotto l'albero: i consigli di Davide Lentini

Libri sotto l'albero: i consigli di Davide Lentini
Da: News Pubblicato In: Dicembre 18, 2020 Visualizzato: 74

Libri sotto l'albero: i consigli di Davide Lentini

Libri per farci compagnia. Per regalarci viaggi verso nuovi orizzonti, farci conoscere realtà nuove e diverse. Abbiamo chiesto ai nostri speaker qualche consiglio per le feste. Ecco quelli di Davide Lentini.

«Sono uno di quei lettori a corrente alternata. Ci sono periodi in cui mi manca lo stimolo e mi distraggo facendo altro, ma ci sono anche periodi in cui mi eclisso da tutto e da tutti e mi tuffo letteralmente nei libri. Mi capita quindi di comprarli, lasciarli lì anche per mesi e poi, un giorno, prenderne uno e iniziare l'avventura. Eh sì, perché leggere è sempre un'avventura, un viaggio. 

Il primo libro che vi consiglio è proprio dedicato al mondo dei viaggi: "Controvento", di Federico Pace (Super ET Opera Viva).
Il sottotitolo spiega già tutto: "Storie e viaggi che cambiano la vita". Racconta, infatti, le storie di chi ha compiuto un percorso attraversando un ponte, camminando per strada, salendo su un treno o anche solo andandosene, rompendo un legame e per questo è riuscito a andare altrove, altro. Anche e soprattutto da sè. Pace racconta così il cammino di Vincent Van Gogh tra il Belgio e la Francia nell'inverno in cui capì cosa gli serviva per diventare davvero pittore, la fuga di Joni Mitchell dalle tristi liti della fine di una storia d'amore, e ancora il viaggio in auto di Oscar Nienmeyer verso Brasilia, la città che ancora non esisteva.

Consigliato a chi ama viaggiare, ma anche e soprattutto a chi ha bisogno di quel coraggio utile a compiere il primo passo verso il cambiamento.

Cambiare, crescere, evolversi: per farlo spesso bisogna vincere la paura. Ed è quello che insegna "Febbre" di Jonathan Bazzi (Fandango).
Jonathan racconta la sua vita, quella di un trentenne nato a Rozzano, quartiere periferico di Milano, da due genitori giovanissimi che presto si separano. Lui cresce con le nonne e fin da subito capisce di essere lontano dalla maggior parte dei suoi coetanei: timido, balbuziente, delicato, intelligente e studioso, nulla a che fare con i ragazzini di Rozzano, sempre pronti a menar le mani. Un giorno, ormai trasferitosi a Milano e fidanzato con Marius, scopre di star male per una febbriciattola che non se ne va più. Dopo un po' di esami scopre di essere sieropositivo. Ed è a quel punto che inizia la sua nuova vita: "Davanti al pregiudizio reagire alzando la posta: meglio tacere? Lo sapranno anche i muri”. Ed è così che racconta la sua storia.
Adatto a chi sa emozionarsi: alla fine del libro vi verrà voglia di abbracciare il coraggioso protagonista della storia. Imparerete a volergli bene.

Emozioni contrastanti quelle che scaturiscono dalla lettura di un altro libro che ho amato moltissimo: "Una vita come tante", di Hanya Yanagihara (Sellerio).
Più di mille pagine, un romanzo imponente che racconta i rivolgimenti esistenziali di quattro amici tra alti e bassi, allontanamenti e riavvicinamenti, carriere che svoltano e battute di arresto.

Il protagonista, anzi, il mistero da risolvere, è Jude, uno di loro. Ed è a lui, sullo sfondo di una fervida e vivace New York, che accade di tutto.

Perfetto se si ha voglia di immergersi in una storia tanto terribile quanto ricca d'amore. Finirete per affezionarvi morbosamente ai personaggi, fantasticando, sperando e lottando con loro. Una volta iniziato, non riuscirete a staccarvi dalla lettura e i protagonisti li porterete con voi ancora a lungo. Imperdibile».

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