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Il rider rapinato a Napoli lavorava con lo scooter della figlia, attivata una colletta per lui

Il rider rapinato a Napoli lavorava con lo scooter della figlia, attivata una colletta per lui
Da: Alla Radio Pubblicato In: Gennaio 04, 2021 Visualizzato: 9

Il rider rapinato a Napoli lavorava con lo scooter della figlia, attivata una colletta per lui

Aggredito da sei banditi, picchiato con violenza e derubato dello scooter con cui stava facendo le consegne. Ha lasciato sgomenti il video divenuto virale ieri della rapina subita da Gianni, 52enne rider napoletano, vittima di un’aggressione nella zona di Calata Capodichino mentre svolgeva il suo lavoro in una città deserta per via del coprifuoco.

L’uomo, sposato e padre di due ragazze, ha subito la rapina nella serata di sabato e le immagini sono state diffuse dal consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, nella giornata di ieri: “Chi è vittima di una tale barbarie va aiutato dalla parte sana della città”, ha sottolineato il politico. Secondo quanto raccolto da Fanpage, Gianni stava effettuando le consegne a bordo dello scooter di una delle due figlie.

Dopo aver presentato la formale denuncia al commissariato di Secondigliano, la vittima è tornata a lavorare a bordo dell’auto del titolare: “Non me ne frega del mezzo, ma voglio giustizia”, ha chiosato sull’accaduto. Licenziato qualche tempo fa da Auchan, dove lavorava come macellaio, l’uomo ha ricominciato da poco a lavorare come rider. Il motorino era stato acquistato per i 18 anni della figlia e online è già stata lanciata una campagna fondi per ricomprare il veicolo, che ha rapidamente sforato la cifra necessaria all’operazione.

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