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Un assalto dei fan di Trump: scoppia caos al Congresso Usa

Un assalto dei fan di Trump: scoppia caos al Congresso Usa
Da: Lazio Notizie Pubblicato In: Gennaio 06, 2021 Visualizzato: 9

Un assalto dei fan di Trump: scoppia caos al Congresso Usa

Acluni sostenitori di Donald Trump sono entrati all'interno del Campidoglio, costringendo le autorità preposte a sospendere la seduta in corso. Oggi è una giornata importante per gli Stati Uniti, perché è la data in cui la nomina di Joe Biden sarà ufficiale a tutti gli effetti. C'era attesa per le contromosse di The Donald, che aveva annunciato sorprese. Il presidente uscente ha tenuto un discorso, ma poco dopo alcuni dei manifestanti in suo favore hanno invaso Capitol Hill, che ora è stato posto in lockdown.

La zona è stata isolato ed è dunque stato dichiarato un lockdown dell'intero complesso. I ballottaggi dello Stato della Georgia hanno sancito la possibilità per i Democratici di poter contare su una maggioranza relativa pure al Senato. La situazione è di 50 scranni pari, ma sarà con buone probabilità il voto della vicepresidente Kamala Harris ad essere decisivo quando si tratterà di votare per i provvedimenti in discussione. Oggi però, come dicevamo, sarebbe dovuta essere la giornata della certificazione della vittoria di Joe Biden. Certificazione che al momento risulta bloccata, per via dell'invasione dei trumpiani.

Non si conosce esattamente il numero delle persone che sono riuscite ad entrare al Campidoglio, e le fonti differiscono su cosa sia avvenuto all'interno. Quello che è certo, per ora, riguarda la sospensione dei lavori parlamentari. Anche il vicepresidente Mike Pence, il vice di Trump, è stato scortato mentre era in corso l'irruzione, così come ripercorso dall'agenzia Nova. Trump aveva domandato a Pence in queste ore di fermare la certificazione della vittoria di Biden, ma il vicepresidente in carica aveva risposto picche, spiegando di non avere la facoltà per un'azione di questo tipo.

Nel corso del pomeriggio di oggi, Trump aveva insistito sulla sua versione dei fatti riguardante le ormai passate elezioni presidenziali di novembre. Trump, che ha dunque ribadito le sue tesi sui presunti brogli, ha annunciato di non avere intenzione di riconoscere il trionfo del suo rivale. Si tratta di un precedente abbastanza particolare nella storia recente della politica americana, in speice in prossimità della certificazione del Congresso, che prelude all'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti.

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