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Patrimonio Unesco: i siti italiani candidati nel 2021

Patrimonio Unesco:  i siti italiani candidati nel 2021
Da: News Pubblicato In: Gennaio 11, 2021 Visualizzato: 13

Patrimonio Unesco: i siti italiani candidati nel 2021

L'UNESCO (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura) promuove e mantiene una lista di siti  dal grande valore culturale o ambientale, definiti patrimoni dell'umanità, la cui conservazione e sicurezza è ritenuta importante per il mondo intero. Un'apposita commissione valuta le proposte avanzate dai vari paesi per dichiarare quali dei loro siti meritino il prestigioso titolo. L'Italia e la Cina sono le nazioni che possono vantare un maggior numero di siti definiti Patrimonio dell'Umanità, con 55 siti. E chissà se quest'anno il nostro paese potrà aggiungerne uno nuovo. 

Ecco quali sono i siti italiani candidati a Patrimonio Unesco nel 2021.

1. I portici colorati di Bologna - elemento architettonico, culturale e indentitario -La città di Bologna per il 2021 candida uno dei suoi simboli più rappresentativi, ossia i colorati portici - ben 62 chilometri - che ne delineano l’identità: ”Un elemento identificativo della città di Bologna, sia dalla comunità che dai visitatori, e un punto di riferimento per uno stile di vita urbano sostenibile”.

2. Collio Friulano, il rilancio di una terra di confine - Il Collio friuliano è una zona di collina in Friuli Venezia Giulia, terra di antichi borghi e ottimi vini, al confine con la Slovenia. Crocevia di tradizioni e culture diverse, per il 2021 si candida a Patrimonio Mondiale Unesco, per completare il rilancio del territorio goriziano, di grande interesse a livello turistico ed enogastronomico.

3. Monte Grappa, terra di tesori storici e naturalistici - Per il 2021 si candida a Patrimonio Mondiale Unesco anche il Monte Grappa, in terra veneta. 66 mila ettari distribuiti in 25 comuni e 3 province: un territorio ricco di storia e di natura. 

4. Parco della Majella in Abruzzo, un parco di montagna affacciato sul mare - Anche per il Parco della Majella arriva il parere favorevole da parte del quinto Consiglio dei geoparchi Unesco per l'iscrizione alla sua rete globale. La Montagna Madre d’Abruzzo sorge nella parte più impervia e selvaggia dell'Appennino Centrale, da qui il suo irresistibile fascino. Il Parco abruzzese, istituito ufficialmente nel 1991, vanta una superficie di 74.095 ettari, con 39 comuni nelle province di L'Aquila, Chieti e Pescara.

5. Aspromonte, varietà di specie e antiche tradizioni - Anche il Parco dell’Aspromonte riceve l’ok per l’iscrizione nella rete globale dei geoparchi dell'Unesco. Il Parco nazionale nasce all'interno della città di Reggio Calabria e vanta una straordinaria ricchezza faunistica e una grande varietà di specie vegetali.

6. Nuraghi, patrimonio di Sardegna e non solo - Sono circa 8000 i Nuraghi conosciuti e che costituiscono il simbolo dell’Isola. Le amministrazioni comunali ne hanno compreso il valore e per questo li candidano per il 2021, visto il loro enorme potenziale culturale e turistico. La storia millenaria della Sardegna si propone dunque come Patrimonio Unesco, con 307 Comuni che chiedono il riconoscimento delle torri nuragiche come Patrimonio dell'Umanità.

(Foto: Getty Images)

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