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Parchi marini, l’idea smart per il turismo di prossimità

Parchi marini, l’idea smart per il turismo di prossimità
Da: Viaggi Pubblicato In: Agosto 14, 2020 Visualizzato: 35

Parchi marini, l’idea smart per il turismo di prossimità

In un’estate in cui il turismo di prossimità può tradursi da necessità ad opportunità, sempre più italiani cercano le bellezze inesplorate nei territori che frequentano quotidianamente. Se per paesaggi e meraviglie naturali il Belpaese ha poco da invidiare a chiunque, una risorsa che si tende a dimenticare molto spesso è quella rappresentata dai bioparchi.

Autentiche oasi naturali a cielo aperto, i bioparchi marini sono una gioia per gli occhi di grandi e piccini. In Italia la lista delle Aree Speciali Protette di Importanza Mediterranea (ASPIM) comprende 32 siti e 10 aree marine protette. Queste sono: Portofino, Miramare, Tavolara – Punto Coda Cavallo, Porto Cesareo, Capo Carbonara, Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre, Punta Campanella, Plemmirio, Torre Guaceto, Capo Caccia – Isola Piana.

Le riserve naturali marine sono identificate dalla Legge n.979/82 e definite come “ambienti marini costituiti dalle acque e dai relativi fondali nonchè dai tratti di costa prospicienti, che presentano un rilevante interesse per le caratteristiche naturali, geomorfologiche, fisiche, biochimiche, con particolare riguardo alla flora e alla fauna marine e costiere e per l’importanza scientifica, ecologica, culturale, educativa ed economica che rivestono”.

In totale in Italia ci sono circa 250.000 ettari di mare o oltre 700 chilometri di litorale da esplorare. Le attività che si possono effettuare nei parchi marini sono nel pieno rispetto dei fondali e della fauna acquatica. Tra le esperienze sensoriali più affascinanti rientrano la possibilità di ammirare le biodiversità da vicino (Miramare a Trieste), di fare snorkeling guidato con istruttori (Torre Guaceto) e di esplorare fondali e reperti archeologici sottomarini (Plemmirio in Sicilia). Ma non solo.

Pagaia sotto costa tutto intorno al promontorio nel menu di Portofino, mentre verso Punta Chiappa si può nuotare sotto costa partendo dalla spiaggia di Camogli e senza interferenze delle barche, il cui accesso è sbarrato dalla presenza di boe rosse. In Sardegna, a Capo Caccia – Isola Piana, invece, si insegna l’uso della canoa con corsi abbinati allo snorkeling per bambini tra i 6 e i 12 anni. Come dire: soli, in coppia o in famiglia, ogni scusa (o ragione) o buona per farsi accogliere dai parchi marini.

(Foto Getty Images)

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