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Merlino fa Servizio pubblico con lo speciale dedicato alla scuola

Merlino fa Servizio pubblico con lo speciale dedicato alla scuola
Da: Alla Radio Pubblicato In: Settembre 14, 2020 Visualizzato: 16

Merlino fa Servizio pubblico con lo speciale dedicato alla scuola

Ma che tristezza! Nel corso dello speciale L’aria che tira dedicato alla riapertura delle scuole (La7, domenica, prima serata) ho scoperto che i presidi non si chiamano più presidi ma «dirigenti scolastici». La ministra Lucia Azzolina l’ha ripetuto più volte, perché ci entrasse bene in testa. Preside significa «chi presiede», c’è già autorevolezza nel nome stesso; dirigente scolastico è burocrazia ottusa, è un mozzicone di sigaretta schiacciato nel lavabo di una toilette linguistica. Lucia Azzolina ride sempre: ride quando Gabriella Germani la imita, ride quando saltella da un programma all’altro, ride quando Vauro (che di solito non fa ridere) la punzecchia. Ancora una volta, La7 si è sostituita al Servizio pubblico per raccontare una vigilia molto significativa, il ritorno in Aula nell’era Covid.

Una trasmissione tutta da seguire. Myrta Merlino, assistita in studio da Gerardo Greco, ha aperto la trasmissione con Liliana Segre, cacciata a 8 anni da scuola a causa delle leggi razziali, si è collegata con alcune scuole, ha intervistato il prof. Massimo Galli (è stato presentato come «una delle nostre guide») e il prof. Alberto Zangrillo, al netto dei suoi fraintendimenti, ha dialogato a lungo con Matteo Salvini, nelle insolite vesti di padre (ma se uno si presenta con una camicia elettorale, non sarebbe il caso di fargli notare la cafonaggine?), ha invitato alcuni volti celebri a fare gli auguri agli studenti. La domanda principale che ha caratterizzato l’interessante serata era questa: cosa rischiamo ad aprire le scuole? Giustamente, è stato fatto notare che si rischia di più a non aprirle. Non siamo pronti per la sicurezza totale (bisognerà aspettare il vaccino), ma guai a vivere in un eterno lockdown.

P.S: Nella sua assenza, era presente un convitato di pietra: il commissario Domenico Arcuri, quello che doveva procurare banchi monoposto e mascherine, l’ex symbol della padrona di casa.

14 settembre 2020 (modifica il 14 settembre 2020 | 20:36)

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