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MotoGp, Bonaccini: “In Romagna si può fare sport in sicurezza”

MotoGp, Bonaccini: “In Romagna si può fare sport in sicurezza”
Da: Emilia-Romagna Notizie Pubblicato In: Settembre 17, 2020 Visualizzato: 9

MotoGp, Bonaccini: “In Romagna si può fare sport in sicurezza”

Stefano Bonaccini, dopo Misano, sogna di vedere il pubblico anche sulle tribune del Gran Premio di Imola di Formula 1. Il presidente della Regione Emilia-Romagna è in stretto rapporto di confronto e di collaborazione con il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora per verificare se si potrà “vincere” anche questa battaglia.

Ieri, durante la conferenza stampa con cui ha voluto commentare il risultato del primo Gran Premio di MotoGp a porte parzialmente aperte ha lasciato la porta aperta a questa ipotesi, pur volendo evitare “fughe in avanti” rispetto al Governo. «Gli occhi del mondo sono stati puntati sull’Emilia-Romagna – ha dichiarato in video conferenza – che ha dato una grande dimostrazione di professionalità e organizzazione, grazie anche alla correttezza del pubblico. È possibile fare sport in sicurezza anche con gli appassionati sugli spalti: è fondamentale rispettare le regole».

Il primo bilancio MotoGp, in attesa del secondo appuntamento fissato per il prossimo fine settimana, è stato illustrato alla presenza del capo segreteria politica della Presidenza, Giammaria Manghi, del sindaco di Misano, Fabrizio Piccioni, del presidente della Federazione motociclistica italiana, Giovanni Copioli, del direttore del Misano World Circuit, Andrea Albani e di Andrea Cicchetti, coordinatore della MotoGp in Romagna.

Nei tre giorni ci sono stati oltre 20mila spettatori in presenza, distribuiti su 18 tribune, con altrettanti parcheggi a disposizione, individuabili attraverso una App dedicata e utilizzata da oltre il 40% del pubblico, 23 gate, 700 steward e una procedura di ingresso e uscita molto rigorosa, assistita e monitorata costantemente. I biglietti esauriti il 13 settembre. Dopo il successo del Lenovo di San Marino e Riviera di Rimini, ci si prepara al Gran Premio Tissot dell’Emilia-Romagna e Riviera di Rimini.

«Sono orgoglioso della prova di professionalità e serietà che sta arrivando dall’Emilia-Romagna – ha ribadito Bonaccini – con tutti gli occhi del mondo addosso per vedere come andassero le cose in un grande evento sportivo internazionale che tornava ad avere il pubblico sugli spalti. Ora però è necessario non abbassare la guardia. Ci aspetta un altro fine settimana di spettacolo con il debutto del Gran Premio dell’Emilia-Romagna e Riviera di Rimini, un evento che abbiamo voluto fortemente e sul quale, insieme ai territori, abbiamo scommesso».

Ci sono ben sedici appuntamenti organizzati nei comuni di Rimini, Misano Adriatico, Bellaria-Igea Marina, Cattolica, e Coriano nei due week-end di gare, tra esposizioni di moto storiche, incontri e talk show, concerti e proiezioni di film e documentari e altre iniziative. Imponente anche la copertura mediatica con 80 broadcaster internazionali che distribuiscono le immagini in 200 paesi. L’audience televisiva del Gp di domenica scorsa per Sky Sport sui canali in chiaro ha raggiunto quasi cinque milioni di telespettatori. «Tutta l’estate che stiamo vivendo è al di sopra delle aspettative – ha commentato il sindaco Piccioni – un doppio Gp con il pubblico è un segnale forte, fino all’inizio di agosto era quasi un sogno, ma qui siamo determinati e capaci a gestire anche le grandi difficoltà».

«Come presidente della Fmi e a nome dei nostri oltre 110mila tesserati – ha spiegato Copioli – sono felice e orgoglioso che l’Italia e in particolare l’Emilia-Romagna siano, in questi giorni, al centro dell’attenzione internazionale. Con il doppio Gran Premio di Misano, ma anche con le tre tappe del mondiale motocross in Romagna, stiamo offrendo un importante segnale di ripresa non solo sportiva, ma anche sociale».

«Abbiamo voluto questa responsabilità sapendo che intorno alla nostra esperienza organizzativa e alla determinazione della proprietà ci sarebbe stato un territorio. Speriamo in un altro “sold out”. Abbiamo aperto una strada nuova: quella della ripartenza, speriamo di poter aumentare gradualmente la capienza che ora è al 10%» ha concluso Albani.

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