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Ginecologi del Pugliese – Ciaccio indagati, Pullano e Miceli chiariscono: “Mai favorito presunto traffico di pazienti verso strutture private”

Ginecologi del Pugliese – Ciaccio indagati, Pullano e Miceli chiariscono: “Mai favorito presunto traffico di pazienti verso strutture private”
Da: Calabria Notizie Pubblicato In: Settembre 19, 2020 Visualizzato: 9

Ginecologi del Pugliese – Ciaccio indagati, Pullano e Miceli chiariscono: “Mai favorito presunto traffico di pazienti verso strutture private”

Due dei sei medici ginecologi dell’Ospedale Pugliese- Ciaccio di Catanzaro, per i quali il Procuratore Capo della Repubblica Nicola Gratteri e il sostituto Chiara Bonfardini, hanno firmato lo scorso 29 giugno un avviso di conclusione indagini notificato nei giorni scorsi agli interessati, chiariscono tramite i loro legali la posizione in merito alla vicenda che ha per oggetto presunte prestazioni esercitate fuori dai dettati della legge per favorire procreazioni assistite.

In particolare Massimo Gimigliano, legale del dottore Menotti Pullano dice: “ L’ipotesi accusatoria in commento (“in particolare 177 future mamme sarebbero state indirizzate esplicitamente in due strutture campane dove avrebbe operato un’associazione di professionisti riconducibili a Zullo”) riguarda il Prof. Zullo e non il mio assistito dott. Pullano che risponde solo (vedi 415 bis) della “sottoscrizione di n.4 piani terapeutici” …. “a favore di pazienti che non avevano mai fatto regolare accesso al Reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’A.O. “Pugliese-Ciaccio”, contestazione per la quale verranno approntate tutte le dovute contestazioni al momento opportuno”.

Antonio e Francesco Miceli, legali dello specialista Saverio Miceli sottolineano: “A carico del dottore Miceli vi è l’accusa ancora da dimostrare di aver prescritto 14 piani terapeutici senza che ci fosse il riscontro di regolare impegnativa dal 2011 al 2015. Il nostro assistito in nessun modo ha partecipato al presunto traffico di pazienti dall’azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio a due cliniche campane per sottoporle a procreazione medicalmente assistita e non ne conosce neanche l’ubicazione. E’ un  medico conosciuto e stimato su tutto il territorio nazionale”

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