De Luca a Salvini: “Quando parli della Campania, devi alzarti in piedi. E se insisti ancora, ti dedico ‘Je so’ pazzo’ di Pino Daniele”

De Luca a Salvini: “Quando parli della Campania, devi alzarti in piedi. E se insisti ancora, ti dedico ‘Je so’ pazzo’ di Pino Daniele”

Salvini ha fatto due considerazioni sbagliate sulla Campania. Quindi, gli dico: ‘Salvì, ti voglio bene, mi sei simpatico, ma quando parli della Campania, ti devi alzare in piedi”. Questa è una regione che oggi cammina a testa alta. E se insiste, poi gli dedico “Je so’ pazzo” di Pino Daniele“. Sono le parole del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ospite di “Barba & Capelli”, su Radio Crc.


De Luca spiega: “Mi è capitato di fare una polemica con Salvini, che, quando parla della Campania, non ha ancora capito che si deve alzare in piedi, perché questa è un’altra Campania e non quella della vecchia propaganda. Questa è una Regione che può dare lezioni di concretezza, di efficienza e di trasparenza a tutti. La Campania è una regione assolutamente pulita, che ha tassi di raccolta differenziata superiori a quelli della Lombardia e di tante regioni del nord. Abbiamo ancora situazioni di criticità, in particolare nella città di Napoli e in alcuni comuni dell’area metropolitana di Napoli, ma sono problemi che rinviano alle amministrazioni comunali, La Regione non c’entra assolutamente niente“.



E aggiunge: “Cinque mesi fa avevamo paginate intere di giornali che minacciavano l’arrivo di un disastro ambientale. Comitati che si formavano a destra e a sinistra, a volte sollecitati ad arte per creare ammuina. Non è successo niente. Abbiamo affrontato in maniera civile e laica il problema. E lo abbiamo risolto. In Campania c’è purtroppo ancora l’abitudine a flagellarsi con le proprie mani e a creare un’immagine negativa della regione. Ormai andiamo avanti per forza d’inerzia, ma questo capita anche a livello nazionale – continua – Ovviamente si fa fatica a far emergere i dati positivi della Campania, ma vedrete poco alla volta assumeranno l’abitudine di non sparlare della Campania ma di alzarsi in piedi quando si parla di questa regione. Bisogna avere pazienza. La verità è che abbiamo fatto un miracolo in questa regione ed è bene ricordarlo a tutti quanti. Quindi, da oggi in poi, a testa alta. Il tempo delle chiacchiere al vento è finito”.



Poi ironizza sul Pd di Napoli e puntualizza: “Io mi vado convincendo sempre più che in questo benedetto Paese l’unico innovatore vero sono io. Tra tanti rottamatori, asfaltatori, populisti, demagoghi, l’unica rivoluzione la stiamo facendo noi in Campania. Innanzitutto, stiamo facendo la rivoluzione della libertà. In politica ho imparato che la differenza vera non è neanche tra destra e sinistra, tra correnti e sottocorrenti – prosegue – ma è tra uomini liberi e maggiordomi. La seconda differenza è quella che c’è tra uomini che pensano alla concretezza dei problemi parlando coi fatti e i politicanti che parlano con le parole. Da questo punto di vita, l’unica innovazione politica radicale è quella della Campania. Non avremmo fatto quello che abbiamo fatto, se non avessimo rotto la tradizione pluridecennale della politica politicante in Campania. Abbiamo rifiutato ogni mercato politico. La nostra seconda rivoluzione è quella del linguaggio“.



E conclude: “Quando sento parlare altri interlocutori politici, dopo 30 secondi, non ho capito niente. In Campania parliamo, per il 90%, di questioni concrete. In una settimana abbiamo riaperto il reparto di ortopedia a Sorrento, il distretto sanitario 47 a Casalnuovo (Napoli) che era chiuso da anni, abbiamo avviato i lavori per un centro di cure per i malati di SLA, abbiamo investito 100 milioni di euro per la ristrutturazione dell’ospedale degli Incurabili. Abbiamo ricevuto complimenti di tutti quelli che hanno avuto modo di verificare che in Campania ormai abbiamo una sanità di eccellenza. Voglio sapere quanti rappresentanti istituzionali siano in grado di parlare ogni settimana non delle palle della politica politicante, ma dei fatti concretizzati“.


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